Santellicritica

                     

 

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Presentazione critica di Antonello Negri
Personale "l'Anima e il Suo Codice" la comunicazione infranta...
2002 Sala Biblioteca, Società Umanitaria di Milano
opere dal 1993 al 2002

I lavori di Santelli degli ultimi dieci anni sono riconducibili a un'area di figurazione che si direbbe nuovamente vitale dopo esser stata messa tra parentesi a lungo, a vantaggio di operazioni esclusivamente o più marcatamente mentali, soprattutto in Italia. Il pensiero, nel suo caso, passa attraverso una forma di comunicazione artistica tradizionale, quella della grafica, virtuosisticamente applicata al più elementare supporto al quale ricorre il disegnatore-pittore (ancorchè qui stropicciato, con un'allusione visivamente molto efficace all'idea di consumo, o consunzione). I grandi disegni di questa mostra tradiscono ascendenze di certo più nordiche che mediterranee. Uno dei temi che attraversano il lavoro di Santelli, quello della "carne e ferro", nasce negli anni della Nuova oggettività tedesca, quando uomini e macchine cominciavano a mostrare sinistri incroci; lo stesso tema, sempre in Germania, è stato ripreso e sviluppato negli anni Sessanta, in modo particolare a Berlino. Credo si debba guardare in tale direzione per dare al lavoro di Santelli delle coordinate storiche e di tendenza. Come in tante opere di artisti di quell'ambito, gran parte dei suoi personaggi sono circondati da macchine, in ambienti di produzione sia arcaici (Hai sistemato i bicchieri?), sia tecnologicamente avanzati (Spari tu o sparo io?). Ma appare evidente che anche interni domestici (Aspirante parricida), ambientazioni rurali (Raptus) e non luoghi (Graziato, Senza Pietà) sono soltanto avanzi di meccanico-virtuali comunicatività (o, ovviamente, non comunicatività). Nei disegni grandi la "macchina" è un basso continuo che si sente anche quando non si vede; è dà il ritmo. Ma il filo conduttore dell'opera di Santelli è la mancanza di ritmo. I personaggi che ritrae non stanno al ritmo; seguono invece la natura, la loro natura, come M, il mostro di Düsseldorf del leggendario film di Fritz Lang (siamo ancora in Germania, non a caso). Che cosa ci può fare - si chiede nel film Peter Lorre - se la sua natura è in conflitto con la buone maniere di tutti gli altri, con le maniere dettate da ritmi che vanno bene a tutti ma non a lui? Non può farci nulla; e meritare il codice a barre che gli compete.                     

 
Antonello Negri

 

In the last ten years Santelli's works are near a figuration area as they say vital again after a long digression to the service of mental working, especially in Italy. The thought , in his case, posses on a style of traditional artistic communication, the graphic art, cleverly applied to the most elementary support on which the designer painter recurs (although crumbled, then is on allusion visually  very efficecions to the idea of consumption). The drawings of this exclusion reveal a northern influence rather thean mediterranean one. One of the theme often recurs throughout Santelli's work, "meat and iron", arises in the years of the new German objectivity, when men and machine began to show sinister nossings, the same subject, in Germany, started again and developed during the sixthes, especially in Berlin. I think we have to look in this direction to give to Santelli's work some historie co-ordinates and tendency. Pike many works of the artists in theat ambit, most characters are surramded by machine, in production settings both obsolete (Hai sistemato i bicchieri?) and technological (Spari Tu o Sparo Io ?). But it's obvious that family backgrand (Aspirante Parricida), rural backgrand (Raptus) and no places (Graziato, Senza Pietà) are only remainders of mechanical, virtual communication (or, obviansly, no communication).      
In the big drawings"the machine" is a continuos bass you can listen even if you can't see it, but it gives the rhythm. The characters he draws don't follow the rhythm but the nature, their nature, like M, The Dusseldorf monster Fritz Lang's legendary film (we are still in Germany, it isn't a chance). What can he do - Peter Lorre wonders in the film- if his nature is in conflict with good manners of other people, with the imposed manners snited to the others but not to him? There is notting he can do; and give him the bar code is due to him.

 Antonello Negri

 


arte@santelli.it 

 


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