|
Valeria S. Lombardi
testo
critico
Un tonfo, un varcar una porta od un barlume di sensi, così veniamo
comunque catturati da questa alta, saccente e minuziosa Arte dell'artista Armando Santelli.
Un riverbero al passato in tonalità moderne. Un costante andirivieni
che quasi stordisce e placa i desideri di ciò che è stata l'arte di un tempo. L'artista
stesso dice di porre la sua attenzione verso una "Nuova
metafisica". Questo silenzio, attesa, sospensione metafisica
è vero si sente, si avverte e come se tuonasse nel buio dei suoni. Si
ritrova maggiormente questa atemporalità nell'opera "SMS:
Millumenso se 6 con Me", ma questo lavoro è uno dei più alti mai
rappresentati rispetto a tanti
altri artisti: si guardi la sintesi di saper collocare in un'ipotetica
piazza più e differenti momenti storici delle arti visive. E bisogna
apprezzare il virtuosismo dei dettagli sempre voluti e non casuali come
la carta stropicciata, la scrittura in rosso in secondo piano,ecc. Oltre
ad un retaggio di metafisica ripenso alla qualcosa di quel che fu la
Nuova Oggettività tedesca degli anni '30 del XX°secolo. Si visioni
l'opera di Santelli "X Sarah Games" che per analogie richiama
fortemente l'opera di Otto Dix "Alla bellezza". Mostrandoci
così Santelli la contemporaneità del vivere nel XXI° secolo: tra
microchip in una testa abilmente rasata della donna, ed un codice a
barre invece che la placca di identificazione militare. Lo sguardo di
Armando Santelli potrebbe
essere persino un preludio del divenire quando non ci sarà più esseri
umani, ma solo macchine o meglio automi.
VALERIA S. LOMBARDI
Dott.sa in
Storia dell'arte contemporanea
laureata c/o Università Statale di Milano
|